Tipologia Interventi Uomo


Torna Indietro

CHIRURGIA DEL CORPO

  • Addominoplastica

Con l’addominoplastica si rimuove il grasso e la pelle in eccesso e si ripristina il tono della parete muscolare con il fine di rendere l’addome più piatto, tonico e modellato. L’intervento viene effettuato in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale. Nei casi di maggiore complessità, è necessario un giorno di degenza.

 

  • Corpoplastica di Raddrizzamento Penieno (Pene Curvo)

Sia nei soggetti affetti recurvatum “congenito” che in quelli affetti dalla malattia di La Peyronie o “Induratio Penis Plastica” l’entità della curvatura è molto variabile, e si può andare dalla semplice alterazione estetica fino ad arrivare all’estrema difficoltà nella penetrazione con le relative problematiche di carattere psicologico che ne derivano, è proprio il disagio nel paziente che lo induce ad effettuare una visita andrologica e richiedere l’intervento di corporoplastica.

Le metodiche d’elezione utilizzabili sono rappresentate da:

- corporoplastica peniena “a lembi sovrapposti”,

- impianto di protesi peniene ”soffici” con incisione di rilassamento dell’albuginea e posizionamento di un patch autologo (vena safena) o eterologo (matrice collagene),

- corporoplastica peniena “geometrica” sec. Paulo Egydio con patch di matrice collagene o patch di mucosa buccale,

- corporoplastica peniena “stadiata” sec. Paulo Egydio,

- corporoplastica peniena sec. L. Rolle,

- tecnica personale di corporoplastica a “lembi sovrapposti” con misurazione di tipo geometrico sec. P. Vicini (https://www.nature.com/ijir/journal/v28/n6/full/ijir201628a.html).

 

  • Impianto di Protesi Peniene (Deficit Erettile e Malattia di la Peyronie o Induratio Penis Plastica)

I pazienti candidati all’impianto protesico sono in genere affetti da una disfunzione erettiva organica e che “non rispondono” alla terapia orale (Viagra, Cialis, Levitra) o alla terapia farmaco-

Le protesi di dividono in soffici, malleabili, ed idrauliche ed in genere vengono impiantate tramite un piccolo accesso peno-scrotale con l’ausilio del divaricatore di Scott.

- Le protesi soffici e malleabili ”non gonfiabili” sono indicate in soggetti con scarsa destrezza manuale, che hanno rapporti stabili di coppia e che rifiutano la protesi idraulica.

- Le protesi idrauliche bi o tricomponenti “gonfiabili” possono essere a due (cilindri e sistema pompa-serbatoio unico) o tre componenti

(cilindri, pompa e serbatoio), tali protesi forniscono risultati migliori sia da un punto di vista funzionale che estetico, e sono indicate in tutti i tipi di deficit erettivo, in pazienti privi di impedimenti fisici con necessità di occultare la presenza dell’impianto.

Nei pazienti affetti da Malattia di La Peyronie e deficit erettile puo’ essere utilizzata la manovra di “Scratch” durante la tecnica di impianto minimamente invasivo di protesi peniena idraulica con accesso infrapubico sec. Paul E. Perito. Tale procedura di rottura interna della placca indurativa è stata ideata e sviluppata per ridurre il tempo operatorio e massimizzare il risultato sia estetico che funzionale. E’ una procedura poco invasiva e rapida da effettuare. Associata alla manovra di Modeling ne riduce il rischio di lesione uretrali (rischio che è di circa il 5% se il Modeling viene effettuato come unica procedura). La procedura può essere utilizzata anche nelle deformita’ “ a clessidra” per migliorare il risultato estetico prima dell’ impianto protesico.

 

 

  • Chirurgia “ Intima” - Laser Falloplastica di Allungamento ed Ampliamento penieno (Pene Piccolo)

Viene effettuata in pazienti con il pene realmente piccolo (Micropene), ed in quelli affetti da quella condizione chiamata Dismorfofobia Peniena, cioè la non accettazione delle proprie dimensioni in alcuni casi ai limiti inferiore della norma. L’allungamento del pene viene ottenuto sezionando il legamento sospensore del pene, legamento che in condizioni di normalità permette l’adesione del pene all’osso pubico; viene in tal modo esteriorizzata una porzione “interna” del pene che va ad incrementare in lunghezza la porzione pendula del pene stesso (incremento di circa il 20% rispetto alla “lunghezza” iniziale). Per quanto riguarda l’ingrandimentodel pene si esegue un’impianto sottofasciale (al di sotto della fascia di Colles) di un patch che può essere rappresentato o da derma umano liofilizzato ottenuto da donatore oppure da derma suino tessuto rimodellabile non riassorbibile, costituito principalmente da collagene acellulare, naturale, inalterato chimicamente e biocompatibile.

E possibile altresì ottenere un “ingrandimento” penieno utilizzando grasso autologo arricchito col PRP o plasma piastrinico (lipofilling penieno ) dello stesso paziente prelevato in altre sedi, in genere a livello pubico o addomino-pubico dove è in eccesso, l’”arricchimento” del grasso purificato secondo tecnica di Coleman con il plasma arricchito di piastrine (PRP) rappresenta la così detta “lipopenostruttura combinata”, una ulteriore alternativa è rappresentata dalla falloplastica incrementale oppure iniettando acido ialuronico riassorbibile.

 

 

  • Chirurgia di “Genere” - Intervento Chirurgico Cambio di Sesso Donna-Uomo / Falloplastica (Transessualismo)

L'intervento chirurgico di falloplastica rappresenta oggigiorno un percorso molto impegnativo e difficile nell’ ambito della chirurgia ricostruttiva genitale.

Il pene e l’uretra maschile (molto più lunga di quella femminile) consentono all’ uomo funzioni uniche ed estremamente difficili da ripristinare come erezione, eiaculazione, mitto urinario in stazione eretta.

Descriviamo di seguito i vari steps chirurgici.

1) Per quanto riguarda la ricostruzione del neofallo negli anni sono state proposte molte metodiche chirurgiche che utilizzano diversi innesti liberi di tessuto, tuttavia nessuna consente una ricostruzione peniena soddisfacente.

Uno delle metodiche più comuni e diffuse utilizza per la falloplastica tessuto prelevato dall'avambraccio, tale intervento lascia pero una sgradevole cicatrice, vi sono complicazioni uretrali (fistole e stenosi uretrali), e spesso si ricostruisce un pene di piccole dimensioni che non consente il posizionamento di protesi peniene.

Un’ altra metodica prevede l’utilizzo di un lembo cutaneo e sottocutaneo addominale il cosidetto Lembo sovrapubico di Pryor con associata addominoplastica per un migliore risultato estetico.

Un’ altra ulteriore metodica è stata proposta dal Prof. Sava Perovic ha sviluppato una tecnica che utilizza innesti liberi di latissimus dorsi ossia del muscolo latissumus dorsale.

2) La ricostruzione dell'uretra o uretroplastica è necessaria per poter consentire al paziente di urinare in posizione eretta. Tale procedure è gravato da altissima percentuale di complicanze: la fistola uretrale, la stenosi ed i diverticoli, soprattutto quando si effettuano nello stesso tempo sia l'intervento di falloplastica che quello di uretroplastica e proprio per tale motivi in molti centri non viene eseguita frequentemente e quasi mai contemporaneamente alla ricostruzione neofallo.

3) La ricostruzione chirurgica del neoglande con rimodellamento del glande viene eseguita contemporaneamente alla falloplastica oppure con una procedura attraverso la tecnica di Norfolk modificata.

4) L'impianto di protesi peniena è necessario ai fini della funzione sessuale in quanto permette la penetrazione ed un rapporto sessuale soddisfacente. L'impianto è effettuato dopo aver completato la ricostruzione del neofallo. Possono essere utilizzate vari tipi di protesi peniene: malleabili, soffici, idrauliche bi componenti ed infine idrauliche tricomponenti impiantando però un solo cilindro protesico. La protesi può essere stabilizzata ed ancorata al periostio della sinfisi pubica. La pompa può essere impiantata nel neoscroto precedentemente creato. La protesi peniena qualunque essa sia deve essere impiantata almeno 6-8 settimane dall'intervento di falloplastica. Il rapporto sessuale può essere ripreso dopo 12 settimane dal posizionamento delle protesi peniene.

 

  • Liposuzione, liposcultura o lipofilling

La liposuzione garantisce l’eliminazione dei cuscinetti di grasso in diverse parti del corpo: addome, braccia,caviglie, collo, cosce interne ed esterne, fianchi, polpacci, torace degli uomini (adipomastia) e pube degli uomini .

In quest’ultimo caso il grasso in eccesso nel pube se non rimosso, nasconde e rende più piccola la reale lunghezza del pene, provocando notevole disagio funzionale e psicologico sia per il paziente che per la propria partner.

Il grasso in eccesso viene aspirato mediante cannule collegate ad un aspiratore elettrico, oppure attraverso sonde ad ultrasuoni. L’intervento viene effettuato con poche e piccolissime incisioni, con trauma e dolore ridotti, in anestesia locale associata a sedazione, o anestesia generale con un giorno di degenza .

 

 

CHIRURGIA DEL SENO

 

  • Ginecomastia

In alcuni uomini, la crescita abnorme della ghiandola del tessuto adiposo a livello mammario è spesso causa di notevole disagio fisico e psicologico, tale crescita infatti, conferisce al torace dell’individuo che ne è affetto un’ aspetto femminile, compromettendo l’immagine di mascolinità e virilità di uomo.

La ginecomastia viene classificata in:

  • ghiandolare, secondaria cioè ad ipertrofia della ghiandola mammaria;

  • grassa, cioè pseudo-ginecomastia o adipomastia, nella quale l’aumento del tessuto adiposo è correlato con il grado di obesità;

  • mista, dove la componente ghiandolare ipertrofica è associata alla presenza di tessuto adiposo in eccesso.

 

A seconda del tipo di ginecomastia, è possibile l’utilizzo di una determinata tecnica chirurgica.

In “tutti” i casi di ginecomastia, la liposuzione del tessuto adiposo serve ad aspirare il tessuto adiposo in eccesso per rimodellare la copertura cutanea pettorale, arrivando con la cannula in sede medio-sternale, ascellare anteriore e sotto-clavicolare.

Nel caso di ginecomastia “mista” può essere necessario asportare parte del tessuto ghiandolare ipertrofico, praticando un’incisione di circa 2 cm in regione sotto-areolare (al di sotto del capezzolo), viene completamente asportata la ghiandola mammaria e l’adipe in eccesso con lo scopo di appianare e tonicizzare il torace, il tutto si conclude con sutura sottocutanea usando un filo riassorbile, e sutura intradermica finale.

L’intervento si effettua in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale, al termine della procedura si applica un bendaggio compressivo e nella maggior parte dei casi la dimissione avviene nella prima giornata successiva all'intervento.

 

 

CHIRURGIA DEL VISO

 

  • Blefaroplastica

Con l’invecchiamento la forma degli occhi cambia perché la pelle circostante diventa più lassa, si creano le famose borse sotto gli occhi più o meno evidenti, si crea un eccesso di pelle nella palpebra superiore e in certi casi addirittura una ptosi palpebrale con problemi non solo estetici anche funzionali che altera il campo visivo. Per contrastare questa forma di invecchiamento si utilizzano:

a) la blefaroplastica tradizionale o con il laser;

b) la blefaroplastica trans congiuntivale ( incisione dall’interno della palpebra inferiore nella congiuntiva);

c) la laser-blefaroplastica (laser-peeling levigante) associata o meno con quella tradizionale.

Si rimuovono così gli eccessi di pelle sulla palpebra superiore, e le borse legate ad un accumulo adiposo periorbitale.

L’operazione viene eseguita in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale, in day surgery o al massimo con un giorno di degenza.

 

  • Otoplastica (Orecchie a Sventola)

E’ un intervento ambulatoriale in anestesia locale con sedazione, che può essere eseguito anche in età prescolare (dopo i 5-6 anni). Si effettua un’incisione cutanea i dietro l’orecchio a livello del solco retro auricolare con rimodellamento della cartilagine auricolare se necessario, per creare una forma naturale dell’orecchio, non restano cicatrici visibili in quanto nascoste nel solco retroauricolare. L’intervento è indolore, non è necessario tagliare i capelli, non è necessario interrompere l’attività scolastica o lavorativa.

 

  • Rinoplatica non chirurgica o Rino-filler

La rinoplastica non chirurgica attraverso l'uso dei fillers migliora la forma del naso (rinofiller). Con il rinofiller si effettuano modifiche limitate al riempimento dell'angolo naso-frontale in modo che la gobba del naso risulti meno evidente, vengono iniettati materiali biocompatibili (acido ialuronico).

 

 

 

TRATTAMENTI VISO E CORPO

 

Gli inestetismi trattabili con la medicina estetica sono rappresentati da rughe, smagliature, cicatrici, cellulite ed adiposità localizzata.

 

  • Botox

La tossina botulinica viene iniettata nelle rughe della fronte, con il fine di arrestare la contrazione muscolare, che è la causa della formazione delle rughe. Per qualche giorno, dopo l’iniezione, si nota una transitoria difficoltà al corrugamento o al sollevamento delle sopracciglia ma, dopo alcune settimane, la fronte apparirà spianata, senza rughe profonde, verticali tra gli occhi.

 

  • Cellule staminali e lipostruttura

Tale intervento permette di utilizzare il grasso prelevato dai siti naturali di deposito del paziente stesso (addome, cosce, fianchi e glutei) tramite liposuzione tradizionale, il grasso viene successivamente trattato tramite specifico apparecchio separatore con fine di ottenere cellule staminali adipose (CSA) e reinserirle (lipofilling) in aree rugose, poco elastiche, cicatriziali e depresse. In tal modo è possibile ottenere un ringiovanimento cutaneo ed un aumento di tonicità del volto, decolleté, dorso delle mani e del seno.

 

  • Fillers

In questi trattamenti si utilizza prevalentemente l’acido ialuronico, sostanza iniettabile e riassorbibile che ha la funzione di riempire zone del viso vuotate e che possono trarre beneficio estetico dall’essere riempite come le labbra, i solchi naso-genieni, gli zigomi, le rughe a lato della bocca ed in generale tutte le rughe piuttosto profonde. La scelta del tipo di filler viene effettuata in base alla sede ed al risultato che il/la paziente desidera ottenere. L’impianto viene effettuato ambulatorialmente in quanto tale sostanza è estremamente biocompatibile e non allergizzante, con durata fino a 12 mesi.

Attualmente è presente sul mercato il MACROLANE cioè l’acido ialuronico ad alta densità utilizzato come filler riempitivo per varie parti del corpo tale da consentire riempimento/rimodellamento non chirurgico del seno, dei polpacci, dei glutei, di addominali, avambracci, bicipiti, braccia, pettorali, correzione di cicatrici e depressioni cutanee post-liposuzione, cicatrici ortopediche, cicatrici ipotrofiche, lipodistrofie, lipoatrofie, rimodellamento del pene e del glande.

Tale trattamento ha il vantaggio di essere meno invasivo di un intervento chirurgico, viene effettuato ambulatorialmente( non è necessaria alcuna degenza) con risultati evidenti che durano almeno 1 anno.

 

  • Filling glandulare (Ampliamento ed Ingrandimento del Glande)

Si utilizza l’acido ialuronico, sostanza riempitiva riassorbibile, che viene iniettatata nel glande in sede intradermica, determinandone un incremento in volume. L’incremento volumetrico che si ottiene è di circa il 20-30 %. Tale metodica può essere una delle opzioni terapeutiche per l’eiaculazione precoce, patologia causata essenzialmente da un’ipersensibilità del glande, effettuando infatti il filling glandulare si interpone una sostanza, e nella fattispecie l’acido ialuronico, tra ambiente esterno e terminazioni nervose glandulari, riducendo così la sensibilità del glande stesso con allungamento della latenza eiaculatoria. La procedura viene effettuata in anestesia locale, ambulatorialmente, non è necessaria alcuna degenza, con risultati evidenti che durano almeno 1 anno ed è sempre ripetibile nel tempo.

 

  • Filling penieno (Ampliamento o Ingrandimento del Pene)

Si utilizza l’acido ialuronico, sostanza riempitiva riassorbibile, che viene iniettatato nel pene in sede intradermica circa 10 ml cross-linkato o reticolato stabilizzato a lento riassorbimento attraverso l’ utilizzo di un’ agocannula atraumatica, determinandone un incremento in volume. L’incremento volumetrico che si ottiene è di circa il 20-30% rispetto alle dimensioni peniene iniziali. Anche in questo caso la procedura è effettuabile in anestesia locale, durata di circa 12 mesi e ripetibile. Attraverso i filler il risultato risulta molto naturale, effetto durevole nel tempo dipende anche dallo stile di vita che assume il paziente dopo le iniezioni. In ogni caso possono essere ripetute a distanza di tempo senza alcun problema per la salute. Non è infatti previsto alcun tipo di test previo all'utilizzo dei filler.

 

  • Laser

Il laser passato sul viso, vaporizza i tessuti , asportando gli strati superficiali della cute. Il risultato è poi quello di una maggior compattezza, levigatezza e lucentezza della pelle, con scomparsa delle piccole rughe delle labbra e delle zampe di gallina e un notevole miglioramento di quelle più profonde come quelle della fronte e a lato del naso. Il laser Resurfacing o laser peeling permette senza alcun taglio il ringiovanimento cutaneo del viso, è in grado in una sola seduta, eseguibile in anestesia locale o generale, di attenuare visibilmente le rughe del volto.

 

  • Liposuzione ad ultrasuoni e linfodrenaggio

Prevede l’ applicazione sottocutanea, direttamente nel pannicolo adiposo da trattare, di ultrasuoni con frequenza di 20 kHz sfruttandone l’ effetto cavitazionale, cioè la formazione con conseguente rottura di microbolle all’ interno dei tessuti adiposi trattati. Da un punto di vista tecnico la liposuzione ad ultrasuoni differisce poco da quella tradizionale, eccezion fatta per l’ agente fisico impiegato. Gli effetti di una liposuzione, tradizionale o ad ultrasuoni, sono stabili e permanenti. Le cellule adipose, sono una popolazione stazionaria che non ha la capacità di aumentare il proprio numero nel tempo, per cui l’ eliminazione delle cellule aspirate è definitiva. La liposuzione ad ultrasuoni è estremamente sicura, al pari di quella tradizionale.

 

  • Mesoterapia

Trattamento adiposità localizzate, cellulite, ritenzione idrica. Si tratta di una procedura minimamente invasiva che tratta le aree affette tramite microiniezioni, effettuate direttamente nel mesoderma,di farmaci tradizionali o omeopatici, vitamine ed amminoacidi che hanno una stretta correlazione, e quindi un effetto benefico, con le condizioni patologiche trattate.

 

 

  • Peeling chimici

Sono indicati per il trattamento di macchie, cicatrici e per la cute invecchiata del viso a causa dell’età, del fumo e per l’esposizione alla luce solare. Il peeling accelera l’esfoliazione delle pelle levigandola e migliorandone l’aspetto. I peelings si possono classificare in superficiali, medi e profondi in base al tipo di sostanza chimica utilizzata, alla sua concentrazione ed al tempo di applicazione della sostanza stessa. Tra gli agenti chimici più utilizzati abbiamo l’acido glicolico, l’acido piruvico (AHA), l’acido salicilico e l’acido tricloroacetico (TCA), quest’ultimo viene utilizzato a differenti concentrazioni a seconda della profondità richiesta dal difetto (es. profonde cicatrici profonde da acne). Il trattamento viene effettuato in ambulatorialmente, se l’agente chimico è in concentrazione maggiore del 25% è necessaria una sedazione leggera per circa 15 minuti. Il risultato finale è un ringiovanimento importante con una pelle più luminosa ed elastica. Il trattamento è ripetibile.

 

  • Medicina Rigenerativa PRP (Platelet Rich Plasma) Plasma arricchito di piastrine in Andrologia e Chirurgia Plastica Estetica: Deficit Erettile, Malattia di La Peyronie e Stenosi Uretrali.

Il plasma arricchito di piastrine (PRP) e’ fattori di crescita autologhi e da diversi anni nella medicina rigenerativa (Chirurgia Plastica, Ortopedia) con un alto livello di efficacia e sicurezza ma la mancanza di un protocollo di preparazione del PRP stesso può causare effetti terapeutici stabili. Studi recenti hanno dimostrato che ottimizzando la preparazione del PRP (con una maggiore quantita’ di fattori di crescita di derivazione piastrinica come il PDGF- AB) si ottiene una pappa piastrinica più stabile e la sua infiltrazione all’interno dei corpi cavernosi penieni determina un rapido recupero della funzione erettile con maggiore preservazione del numero di assoni mielinici. Per quanto riguardo le stenosi o restringimenti uretrali e soprattutto le stenosi recidivanti post uretrotomia è stato rilevato che le iniezioni sottocutanee di PRP (Platelet Rich Plasma) neutralizzato con anticorpi anti TGFB1 possono ridurre la recidiva grazie ad una superiore cicatrizzazione con migliori risultati a lungo termine.

.

  • Vitaminizzazione e Rivitalizzazione con Amminoacidi

Utile per ridare alla pelle un aspetto più tonico e giovanile ricostituendo il collagene in modo naturale.

 

Sei Interessato?
Contattami per prendere un appuntamento

Seguimi su: