Falloplastica

L’intervento chirurgico di falloplastica, per il passaggio del soggetto femmina al soggetto maschio, rappresenta oggigiorno un percorso molto impegnativo e difficile nell’ambito della chirurgia ricostruttiva genitale.

Il pene e l’uretra maschile (molto più lunga di quella femminile) consentono all’uomo funzioni specifiche ed estremamente difficili da ripristinare come erezione, eiaculazione, mitto urinario in stazione eretta.

L’organo del neo-maschio entra in funzione dopo 12 settimane.

Falloplastica: fasi intervento

Falloplastica: fasi interventoVediamo quali sono i vari steps chirurgici dell’intervento di falloplastica.

1)Per quanto riguarda la ricostruzione del neofallo negli anni sono state proposte molte metodiche chirurgiche che utilizzano diversi innesti liberi di tessuto. Una delle metodiche più comuni e diffuse utilizza per la falloplastica tessuto prelevato dall’avambraccio, tale intervento lascia però una sgradevole cicatrice, può dare luogo a complicazioni uretrali e spesso si ricostruisce un pene di piccole dimensioni che non consente il posizionamento di protesi peniene. Un’altra metodica prevede l’utilizzo di un lembo cutaneo e sottocutaneo addominale, il cosiddetto Lembo Sovrapubico di Pryor, con associata addominoplastica per un migliore risultato estetico. È stata proposta poi, dal professor Sava Perovic una tecnica che utilizza innesti liberi del muscolo latissumus dorsale.

2) La ricostruzione dell’uretra è necessaria per poter consentire al soggetto di urinare in posizione eretta. Tale procedura è gravata da un’altissima percentuale di complicanze: la fistola uretrale, la stenosi e i diverticoli, soprattutto quando si effettuano nello stesso tempo sia l’intervento di falloplastica che quello di uretroplastica e proprio per tale motivi in molti centri non viene eseguita frequentemente e quasi mai contemporaneamente alla ricostruzione del neofallo.

3) La ricostruzione chirurgica del neoglande con rimodellamento del glande viene eseguita contemporaneamente alla falloplastica oppure in modo stadiato in una fase successiva.

4) L’impianto di protesi peniena è necessario ai fini della funzione sessuale in quanto permette la penetrazione e un rapporto sessuale soddisfacente. L’impianto viene effettuato dopo aver completato la ricostruzione del neofallo. La protesi peniena deve essere impiantata almeno 6-8 settimane dall’intervento di falloplastica. Il rapporto sessuale può essere attuato dopo 12 settimane dal posizionamento delle protesi peniene.