Incontinenza urinaria maschile – Sfintere artificiale e proACT

Incontinenza Urinaria Maschile

Il tratto urinario inferiore, costituito da vescica ed uretra, è un’unità funzionale che insieme alla muscolatura pelvica ed alla prostata, e sotto il continuo controllo del sistema nervoso centrale, permette il ciclo riempimento/svuotamento della vescica.
L’incontinenza urinaria è definita come perdita involontaria di urina attraverso l’uretra integra, in luoghi e tempi inappropriati di grado tale da costituire un problema igienico e sociale.

Eziologia

L’incontinenza urinaria maschile, può essere una conseguenza dell’intervento di prostatectomia radicale per tumore della prostata con un’incidenza variabile dallo 0,3% al 65,6% dei soggetti; tale variabilità è legata a vari fattori come età, stadio della malattia, tecnica chirurgica, patologie mediche e neurologiche associate, pregressi interventi prostatici.
La percentuale di tale complicanza non è collegata all’accesso chirurgico utilizzato: laparoscopico, retropubico e transperineale.

Terapia

Il trattamento dell’incontinenza urinaria maschile può essere medico, riabilitativo e chirurgico.

1) L’instabilità detrusoriale è presente nel 20% dei casi e si giova di una terapia medica: anticolinergici (tolterodina tartato, cloruro di trospio, solifenacina succinato) e serotoninergici (duloxetina).

2) Se la causa è l’insufficienza sfinterica (50% dei casi) la terapia è esclusivamente chirurgica.
La terapia chirurgica è rappresentata dal bulking endoscopico nel 20 % dei casi, Pro ACT (Adjustable Continence Therapy) nel 50-60% dei casi, ed infine Sfintere Artificiale AMS 800 nell’ 80-90% dei casi.

L’impianto del Pro ACT è una procedura d’impianto semplice, minimamente invasiva (circa 30-40 minuti in anestesia locale), aggiustabile (riduce così il rischio di trattamento insufficiente o eccessivo), non richiede incisioni addominali, non occorre destrezza manuale da parte del paziente, ha una buona percentuale di successo con un costo contenuto.

Incontinenza urinaria maschile Pro Act
L’impianto dello sfintere artificiale ha sicuramente una percentuale più alta di successo, ma è una procedura d’impianto più complessa, con una maggior rischio di infezione e revisione dell’impianto, che richiede più destrezza manuale del paziente ad costo più alto.

Incontinenza urinaria maschile
3) Nelle forme miste che rappresentano il 30% dei casi di incontinenza urinaria maschile è necessaria una terapia medica e chirurgica.