Varicocele e Infertilità maschile

Il varicocele è una patologia di origine vascolare a carico del testicolo, che consiste nella dilatazione delle vene testicolari (dette anche vene spermatiche), che drenano il sangue dal testicolo. La patologia ha un’incidenza dal 15 al 20 % della popolazione maschile e nel 30-40 % dei casi colpisce uomini con problemi di infertilità. Normalmente il varicocele si manifesta tra gli 11 e i 16 anni di età.

Varicocele e infertilità

L’infertilità di coppia nei paesi industrializzati interessa oggigiorno circa il 20% delle coppie, ed è un problema da attribuire in ugual misura alle due componenti maschile e femminile.

In circa il 50% dei casi di sterilità di coppia sono implicati fattori maschili, e numerosi di questi casi potrebbero essere prevenuti, evitando così il ricorso alle tecniche di fecondazione assistita. Ciononostante non vi è dubbio che la sterilità di coppia sia sempre stato affrontata e focalizzata come un problema della componente femminile e quindi in un’ottica prevalentemente ginecologica.

Tale visione parziale ed alterata del problema ha fatto sì che l’approccio clinico all’infertilità maschile, da parte dell’andrologo, abbia avuto un ruolo limitato ed un’evoluzione tardiva rispetto a quella femminile, tanto più che oggi con l’avvento delle tecniche di fecondazione assistita, dall’esito spesso dubbio (FIVET, ICSI, etc.), si by-passa il problema della componente maschile.

Questa concezione distorta del problema limita in modo erroneo lo studio di una complessa condizione patologica come l’infertilità maschile, riducendo cosi la possibilità di concepimento “spontaneo “della coppia.

Esistono numerose condizioni patologiche di infertilità maschile (varicocele, infezioni dell’apparato genito-urinario, malattie endocrinologiche, ostruzioni delle vie genitali) che possono essere affrontate dall’andrologo con successo senza la necessità di dover ricorre a tecniche di fecondazione assistita, a ciò va aggiunto che le stesse tecniche di fecondazione assistita, hanno una maggiore possibilità di successo dopo la correzione della condizione patologica maschile.
Esistono inoltre gravi malattie (tumori del testicolo e malattie genetiche) che si manifestano con infertilità maschile, e quindi sarebbe un grave danno per il paziente l’assenza o il ritardo nella diagnosi di tali patologie.
In ultima analisi, va detto che anche i costi della fecondazione assistita sono molto più elevati di qualunque altro trattamento dell’infertilità maschile sia medico che chirurgico.
Quindi per concludere è necessaria una opportuna valutazione andrologica ed un successivo trattamento della componente maschile nell’ambito dell’infertilità di coppia, sia da un punto di vista scientifico,che etico ed economico.

Le patologie più frequentemente causa di infertilità maschile sono rappresentate da:

  1. varicocele (30-40%)
  2. infezioni uro-genitali (15-20%)
  3. disfunzioni endocrine (10-15%)
  4. cause citogenetiche (5-7%)
  5. idiopatica (10-20%)

Varicocele: sintomi, cura e intervento

Il varicocele è una patologia caratterizzata dalla comparsa di varici del plesso pampiniforme, ha un’incidenza di circa il 16-18% nella popolazione maschile, ha una maggiore frequenza a sinistra, raro solo a destra, nel 15% dei casi è bilaterale, e determina un’alterazione dei parametri seminali nel 60-70% dei casi (numero e morfologia degli spermatozoi) e per tale motivo rappresenta la “più frequente” causa di infertilità maschile, infatti l’aumento di temperatura testicolare indotto dal reflusso venoso e la produzione di radicali liberi determinano un’alterazione della spermatogenesi.

Varicocele maschile e infertilità

Varicocele: Sintomi e Diagnosi

Il varicocele può essere sintomatico (fastidio, senso di pesantezza a livello testicolare) o asintomatico.

Dal punto di vista diagnostico è di fondamentale importanza eseguire:

    1. Un accurato esame obiettivo locale, sia in clinostatismo che in ortostatismo con manovra di Valsalva per valutare volumetria testicolare e grado di reflusso venoso.
    2. Un ecocolor doppler testicolare, sia in clinostatismo che in ortostatismo con manovra di Valsalva per valutare in modo più accurato ed approfondito volumetria testicolare e grado di reflusso venoso.
    3. un esame del liquido seminale per valutare alterazioni del numero, mobilità e morfologia (aumento delle forme atipiche, forme allungate con anomalie della testa) degli spermatozoi.

Diagnosi varicocele - Varicocele sintomi e diagnosi
Solo in una seconda fase può essere utile un’integrazione diagnostica con i dosaggi ormonali (FSH, LH, testosterone, prolattina, estradiolo ed inibina B).

Trattamento mininvasivo varicocele: il trattamento radiologico

Nel soggetto sintomatico, in presenza di un’ alterazione dei parametri seminali (numero, motilità e morfologia degli spermatozoi) e/o di ipotrofia testicolare è indicato il trattamento.
La correzione del varicocele (interruzione del reflusso a livello delle vene spermatiche) determina: un miglioramento dei parametriseminali nel 40-60% dei casi, e nelle partner dei soggetti infertili un aumento della percentuale di gravidanze osservate dopo il trattamento, variabile dal 10 al 40% dei casi.

Sono possibili diversi approcci terapeutici:

  • – legatura chirurgica (sovrainguinale o retroperitoneale, inguinale e subinguinale)
  • – sclerotizzazione o sclerosi “anterograda” sec. Tauber
  • scleroembolizzazione retrograda per via transbrachiale o transfemorale
  • – legatura videolaparoscopica (varicocele bilaterale).